Progettare una casa a due piani

Quali sono le regole fondamentali da seguire quando si deve progettare una casa a due piani? Anche questa volta abbiamo coinvolto alcuni professionisti del settore.

 

Regole fondamentali per progettare una casa a due piani

 

Progettare una casa a due piani, da dove partire

Progettare una casa a due piani vuol dire dare spazio a tutta la tua fantasia. Una casa a due piani ti consente di gestire con maggiore libertà gli spazi del luogo in cui vivi e di rendere più funzionale, soprattutto grazie al soppalco e quando le altezze lo consentono, un ambiente che altrimenti non sarebbe sufficientemente grande per rispondere a tutte le tue esigenze.

 

In una casa a due piani è molto più facile dividere gli ambienti della casa e pensare a diversi stili di arredamento, ma progettare una casa a due piani è un’operazione davvero complessa, poiché devi seguire determinate regole e rispettare fedelmente tutte le fasi di progettazione, soprattutto dal punto di vista architettonico.

 

Per progettare una casa a due piani, sono fondamentali due fasi:

 

  • la fase della progettazione dell’involucro edilizio: qui rientrano tutte le attività di progettazione architettonica,  strutturale e impiantistica;
  • la fase esecutiva: in questo secondo step vengono realizzati gli elaborati grafici e descrittivi (capitolati, contratti, tavole esecutive…).

 

Per avere un’idea più chiara di quelle che sono tutti gli aspetti fondamentali della progettazione, soprattutto sulla base di progetti già realizzati, e per capire come cambi il concetto di casa a due piani in base al territorio, anche questa volta abbiamo coinvolto alcuni dei nostri professionisti.

 

Le regole per progettare una casa a due piani

Progetto per casa a due piani

 

 

Per capire le regole principali da seguire, dal punto di vista architettonico, per progettare una casa a due piani, abbiamo intervistato Tiziana Chiaiese, ingegnere e nostro Referente Tecnico Abaco Team della sede territoriale GPS di Napoli.

 

«Una delle regole fondamentali per fare una buona progettazione – risponde Tiziana - è quella di rendere partecipe il cliente che ha commissionato l'opera, in qualsiasi scelta che il progettista adotta, dalla progettazione architettonica a quella strutturale. Proponendogli materiali costruttivi tipici, ma anche moderni. Creare un rapporto di fiducia che porti il cliente a scelte consapevoli, come quella dell'esposizione della zona giorno e notte rispetto ai punti cardinali; il posizionamento della zona giorno al piano terra e quella notte al piano superiore; di avere un impianto di riscaldamento capace di tener caldo entrambi i piani; il poter creare i servizi di lavanderia preferibilmente al piano terra; quello di studiare un accesso diretto dal box auto al piano terra, anche nel caso questo sia posto al piano seminterrato. Inoltre, una buona progettazione di una casa a due piani prevede sicuramente la regola di posizionare la scala in una zona di disimpegno, affinché gli utilizzatori delle zone giorno e notte possano utilizzare gli spazi in maniera autonoma».

 

Disegni per progettare una casa a due piani

 

 

Uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione quando si deve progettare una casa a due piani è la scala. Abbiamo chiesto a Tiziana in base a quali criteri viene stabilita la sua posizione all'interno della casa, soprattutto rispetto all’eventuale posizionamento dei pilastri.

 

«La scala viene posizionata in modo da poter sfruttare anche lo spazio sottostante. – risponde Tiziana -  La sua realizzazione non implica per forza la realizzazione dei quattro pilastri, poiché questa può anche essere a sbalzo dalla muratura. La possibilità di poter creare una sola rampa è sicuramente una delle scelte migliori, rispetto a quelle a due, avendo così meno spazio da dedicare all'involucro scala. Il criterio fondamentale comunque è quello di posizionare la scala verso una parete esterna del fabbricato, in quanto resta sempre un vano difficile da riscaldare, il che comporta, essendo una zona di transizione, una temperatura ambiente inferiore a quella dei vani giorno-notte».

 

Disegni e piantine per progettare una casa a due piani

 

Per quanto riguarda invece la creazione dei vani e delle aperture come porte, finestre, terrazzi o balconi il discorso è differente.

 

«Regole particolari non ci sono, ma è buona norma, in primis, avere una zona notte esposta ad Est e quella di giorno ad Ovest. – afferma Tiziana -  Importante è anche posizionare i vani porta sempre a destra dei lati di una stanza, in quanto le porte si aprono da sinistra verso destra (la luce si accende di solito con la mano sinistra). Non è una regola, ma un’altra buona norma è i termosifoni sempre al di sotto delle finestre, perché l'aria che filtra da queste porta l'aria calda a circolare verso il centro nella stanza. Una regola che non viene più rispettata è avere una finestra nel bagno. Oggi c’è ormai l’abitudine di non prevederla più, in quanto la tecnologia ci viene incontro con l'aspirazione degli odori, ma anche perché, oramai, si tiene sempre la finestra chiusa per la privacy. Per quanto riguarda invece la realizzazione o meno di finestre rispetto ai balconi, dipende sempre dalla posizione dell'immobile. Difatti, in città e/o paesi molto freddi, non ha molto senso creare balconi perché questi non verrebbero sfruttati nella maggior parte dei mesi dell'anno. I terrazzi invece si preferiscono oramai al piano terra, dove si ha la zona giorno. Ha poco senso averli nella zona notte, in quanto questi vengono utilizzati in momenti di relax e incontro con gli ospiti. È importante anche evidenziare che si stanno preferendo quelli a livello, all'interno di una nuova progettazione».

 

Progettare una casa a due piani: la grandezza degli spazi

Progettare la grandezza degli spazi in una casa a due piani

 

Un altro aspetto importante da considerare quando si deve progettare una casa a due piani è l’organizzazione degli ambienti e la distribuzione delle stanze, soprattutto perché bisogna tenere conto anche di quelle che sono le esigenze del cliente.

 

«Quando si tratta di organizzare la distribuzione delle stanze e decidere la loro grandezza, – risponde Tiziana - quelle che possono essere le particolari esigenze del cliente sono: zona notte matrimoniale con cabina armadio e bagno, a ogni camera da letto un bagno, la creazione a volte di antibagni, nella zona giorno la possibilità di avere la cucina a vista sul soggiorno, un bagno per gli ospiti e inoltre di avere un locale lavanderia. Facciamo il caso di una famiglia composta da una coppia e 2 figli, abbiamo, un bagno per gli ospiti al piano terra, uno per la camera matrimoniale e un bagno per ogni cameretta. In totale sicuramente non meno di 3 e non più di 4. La buona regola, in generale, è non creare comunque né vani troppo grandi, difficili quindi da riscaldare o da raffrescare, né troppo piccoli, per non avere difficoltà nel posizionare l'arredo, rispettando le altezze minime di 2,70 nei vani principali e 2,40 nei disimpegni e bagni. Di solito è buona norma sfruttare l'intera cubatura ammissibile, ma sicuramente la zona giorno ha più necessità di spazio rispetto a quella di notte. L'importante è dedicarsi alla creazione di disimpegni che delimitano in modo netto il passaggio da un vano all'altro. Esistono degli standard minimi di creazione degli spazi, poiché la creazione degli arredi, all'interno di una progettazione preliminare, delimita gli spazi funzionali e di manovra».

 

Quali permessi servono per progettare una casa a due piani

Permessi necessari per progettare una casa a due piani

 

Non dimenticarti che per progettare una casa a due piani è necessario richiedere dei permessi. È sempre meglio affidarsi a un professionista, ma vediamo nel dettaglio quali sono le autorizzazioni da ottenere.

 

«I permessi da richiedere – afferma Tiziana -  sono: Permesso a Costruire e Abitabilità in ComuneDeposito dei Calcoli presso il Genio Civile (Autorizzazione Sismica con Relazione a Struttura Ultima e Collaudo delle Strutture); Pratica Pregeo e Docfa per accatastamento del fabbricato e inserimento delle planimetrie presso l'Agenzia dell'Entrate. Resta però che tanti Comuni hanno la commissione edilizia interna per il deposito dei calcoli strutturali per determinate altezze da costruire. Bisogna inoltre verificare se nella zona dove si costruisce vige qualche particolare vincolo, altrimenti va richiesto a parte il parere favorevole all'Ente preposto. Anche in caso di ristrutturazione bisogna ottenere delle autorizzazioni. Di solito, in una casa già realizzata, la richiesta di interventi più frequenti è quella di creare stanze non comunicanti tra loro, di creare spazi di disimpegni e un maggior numero di bagni, da ricavare anche nei posti più impensabili! Sta nascendo sempre di più l'esigenza di avere una gestione privata e non condivisa dei propri spazi. Un intervento molto richiesto è quello di rifacimento delle scale, con la creazione di una scala nuova, più stretta, e realizzata con materiali sicuramente più  performanti. Un altro molto richiesto è la realizzazione di armadiature su misura per sfruttare gli spazzi sottostanti la scala. Il titolo abilitativo da richiedere in Comune è quella di una Certificazione di Inizio Lavori Asseverata, detta anche "CILA", redatta da un tecnico. Non bisogna dimenticare che una volta terminati i lavori, è necessario fare la variazione Catastale».

 

Progettare una casa a due piani cambia in base al territorio

Progettare una casa a due piani in base al territorio

 

Gli interventi e le modalità per progettare una casa a due piani possono essere molto differenti in base al territorio dove viene costruita. La varietà dei nostri paesaggi, in Italia, è uno degli elementi che oggi ci ha reso quello che siamo, il Bel Paese, una nazione unica al modo per la sua storia e la sua ricchezza culturale. Abbiamo, per questo, deciso di farci raccontare una di quelle che sono le bellissime storie della nostra Italia, facendo un focus sulla Liguria, una terra così particolare per i suoi territori e le sue caratteristiche geografiche. Abbiamo coinvolto in questa nostra indagine Giuseppe Agnese, titolare dell’agenzia Gabetti Loano, chiedendogli, come prima cosa, quanto il territorio possa influire sulla progettazione di una casa a due piani.

 

«Il territorio nella moderna definizione di paesaggio culturale è la base di qualunque manufatto abitativo prodotto dall'uomo. – risponde Giuseppe -  L'archeologia ci insegna che, appena è stato tecnicamente possibile, gli uomini hanno sviluppato in altezza le loro abitazioni in funzione dei vantaggi che ne traevano. Il primo è ovviamente il risparmio di suolo, fondamentale in zone con poco spazio utile, ma anche in zone agricole con la necessità di massimizzare le aree a coltivo. Il secondo è l'ottimizzazione delle prestazioni ad esempio energetiche (la stessa cubatura spalmata su un unico livello ha più superficie disperdente). Il terzo la migliore difendibilità dagli intrusi di una casa sviluppata in altezza. In epoche storiche più recenti si ricercano anche valori estetici e di posizionamento e quindi si valorizzano per la parte abitativa i piani più alti (tipicamente il primo piano dei palazzi storici è quello cosiddetto nobile). Tutte queste motivazioni curiosamente sono valide anche oggi, fatta salva forse quella sulla sicurezza in cui supplisce la tecnologia. Ovviamente tutte queste necessità andavano implementate su territori diversissimi come sono quelli della nostra penisola. La soluzione più semplice è naturalmente quella legata ad un terreno relativamente pianeggiante con dello spazio pertinenziale a disposizione in cui oggi sviluppiamo la classica villa con zona giorno al piano terreno e zona notte al primo piano (qualche volta in forma di mansarda). Ma appena il terreno si complica occorre adeguarsi ed in qualche modo assecondarlo. Allora avremo spesso soluzioni a due piani, magari leggermente sfalsati, con accessi diretti dall'esterno su livelli diversi del terreno. Sono due semplici esempi che possono trovare infinite declinazioni nella complessa realtà italiana».

Il territorio elemento fondamentale per progettare una casa a due piani

 

Abbiamo chiesto a Giuseppe quali possono essere le differenze tra progettare una casa a due piani in città o in un piccolo borgo.

 

«Per le nuove costruzioni  – risponde Giuseppe -  occorre attenersi ai piani di costruzione che sono redatti dai comuni di competenza. Ogni comune definisce le zone di espansione, in cui poter realizzare nuove costruzioni come case a due piani, e le zone di mantenimento, in cui fare solo adeguamenti sull'esistente, magari trasformando una casa a un piano in una a due rendendo abitabile una mansarda che prima era solo un volume tecnico. Nei borghi storici subentrano spesso dei vincoli paesistici su base regionale molto più stringenti che impediscono di realizzare il secondo piano o lo vincolano a tipologie realizzative ben definite in base alle caratteristiche dei luoghi».

 

Progettare una casa a due piani in Liguria

Progettare una casa a due piani in Liguria

 

Abbiamo anche domandato a Giuseppe quando si è iniziato a costruire e progettare una casa a due piani in Liguria.

 

«La Liguria è la regione più montuosa d'Italia, – risponde Giuseppe - con territori bellissimi e di difficile antropizzazione, ma i Liguri in secoli di duro lavoro sono riusciti a creare tipologie abitative davvero uniche. Si può dire che in Liguria la regola da sempre sono le case sviluppate in altezza spesso chiamate case-torre. Chi abbia visitato gli antichi borghi sul mare (Portovenere e le Cinque Terre, Portofino, Camogli, Noli, Finale Ligure, Loano, Laigueglia, Cervo) ha trovato sempre abitazioni sviluppate non solo a due piani, ma più spesso su tre o quattro livelli. Case strette ed alte tutte di colore diverso come meravigliose strisce multicolori affacciate sul mare. Anche i grandi palazzi storici di Genova non sfuggono a queste regole base, con la curiosità che essendo spesso sede delle banche delle famiglie che vi abitavano, dovevano essere sicuri come fortezze e quindi sviluppati in altezza e con pochi punti di accesso».

 

 Progettare una casa a due piani in diverse località

 

Se si intende progettare una casa a due piani, quanto sono importanti le aperture come porte, finestre, terrazzi o balconi?

 

«La case liguri tradizionali – risponde Giuseppe -  sono quasi sempre a facciata liscia senza terrazzi o con piccoli balconi con funzione di completamento architettonico delle facciate. Sono case con accessi controllati e ben difendibili e soprattutto nei centri storici, dove gli edifici sono addossati uno all'altro, con ricerca costante di quella che oggi chiamiamo privacy. La tipica persiana alla genovese ne è l'esempio classico: anche se chiusa, con visuale bloccata dall'esterno, permette il passaggio di aria e luce e consente dall'interno di osservare ciò che accade sotto casa senza essere visti. I balconi ed i grandi terrazzi sul mare sono una invenzione moderna legata alla diffusione del turismo, che esige di poter contemplare in estetica ammirazione la distesa azzurra del nostro mare. Ed allora si trasforma un lastrico solare, che anticamente veniva usato per far seccare al sole verdure o pesci,  in una splendida terrazza sul blu come si vede nelle famose borgate di Verezzi e Varigotti».

 

Quali sono le tipologie di scale più usate in Liguria quando si vuol progettare una casa a due piani?

 

«Le case storiche del popolo – risponde Giuseppe -  sono case generazionali edificate a tappe nel corso di molti anni. Allora le scale seguono lo sviluppo delle case con pendenze variabili, materiali diversi e geometrie occasionali con effetti talvolta di grande fascino. I palazzi costruiti in unica soluzione hanno spesso scale monumentali davvero bellissime, per sottolineare l'importanza dell'edificio e impressionare il visitatore, magari con inserti lavorati a mano in marmi ed ardesia e con alzate ribassate per permettere all'occorrenza la salita alle portantine dei nobili. Spesso le scale sono tra gli elementi architettonici più pregevoli dell'edificio».

 

Sono frequenti, nel vostro territorio, le ristrutturazioni per le case a due piani?

 

«Assolutamente sì, – risponde Giuseppe -  perché il territorio è saturo di nuove costruzioni e spesso è obbligatorio riconvertire vecchi fabbricati, magari alzandoli di un piano. È attiva una legge regionale che permette di rendere abitabili i tetti e falde e che consente questo tipo di interventi. A tal proposito, per quanto riguarda i permessi, questi sono gli stessi di qualunque altro tipo di costruzione, fatto salvo che il Comune consenta (in genere si) lo sviluppo in altezza del fabbricato».