
Prima di firmare il preliminare di compravendita, è essenziale sapere cosa bisogna verificare per evitare problemi legali, irregolarità edilizie e conseguenze economiche impreviste.
Il preliminare, comunemente chiamato compromesso, è infatti un contratto vincolante con cui acquirente e venditore si impegnano a concludere la compravendita alle condizioni concordate.
Le verifiche principali riguardano la proprietà dell'immobile, la conformità urbanistica e catastale, l'eventuale presenza di ipoteche e la situazione condominiale.
È inoltre indispensabile valutare attentamente le clausole contrattuali prima di versare la caparra.

Prima di sottoscrivere il compromesso, occorre accertare che il venditore sia effettivamente proprietario dell'immobile e abbia il diritto di venderlo.
Il documento fondamentale è l'atto di provenienza, che permette di ricostruire come sia stata acquisita la proprietà, attraverso una compravendita, una successione ereditaria oppure una donazione.
Nel caso di immobili ereditati, è necessario verificare gli adempimenti successori e la continuità delle trascrizioni nei registri immobiliari.
Gli immobili provenienti da donazione richiedono particolare attenzione per le possibili implicazioni legate ai diritti degli eredi legittimari, da valutare secondo la normativa vigente e le caratteristiche del caso.
È inoltre importante controllare il regime patrimoniale del venditore, poiché potrebbe essere necessario il consenso del coniuge.
Per approfondire cosa si può vendere e quando, ti consigliamo di leggere il nostro articolo che presenta le differenze tra casa ereditata, nuda proprietà e diritti reali.

La conformità urbanistica attesta la corrispondenza tra lo stato effettivo dell'immobile e i titoli edilizi depositati presso il Comune.
La conformità catastale riguarda invece la corrispondenza tra l'immobile e le planimetrie presenti al Catasto.
Le due verifiche sono distinte: una planimetria catastale aggiornata non garantisce automaticamente la regolarità edilizia.
Prima del preliminare è opportuno verificare:
titoli edilizi originari e successive autorizzazioni;
planimetria catastale aggiornata;
eventuali pratiche di sanatoria;
Attestato di Prestazione Energetica (APE);
documentazione relativa all'agibilità.
Una Relazione Tecnica Integrata, redatta da un professionista abilitato, può aiutare a individuare difformità e irregolarità prima della firma.

L'ispezione ipotecaria consente di verificare l'eventuale presenza di ipoteche, pignoramenti o altri vincoli che potrebbero compromettere la compravendita.
Può essere richiesta attraverso i servizi dell'Agenzia delle Entrate oppure tramite un professionista incaricato.
Per gli immobili condominiali è inoltre opportuno richiedere all'amministratore una dichiarazione aggiornata sui pagamenti e consultare i verbali assembleari.
L'acquirente può infatti rispondere solidalmente con il venditore dei contributi condominiali relativi all'anno in corso e a quello precedente, secondo quanto previsto dalla normativa.

Le clausole contrattuali definiscono obblighi, scadenze e garanzie delle parti. Una formulazione precisa permette di ridurre il rischio di controversie.
La caparra confirmatoria, disciplinata dall'articolo 1385 del Codice civile, tutela le parti in caso di inadempimento.
Se l'acquirente è inadempiente, il venditore può recedere trattenendo la caparra; se è il venditore a non rispettare gli accordi, l'acquirente può recedere richiedendone il doppio.
L'acconto prezzo rappresenta invece un'anticipazione del pagamento e non produce automaticamente gli stessi effetti.
Se vuoi approfondire la differenza tra acconto e caparra confirmatoria, ti suggeriamo di leggere il nostro articolo sulle differenze pratiche da conoscere prima di comprare casa.
Quando l'acquisto dipende da un finanziamento, è consigliabile inserire una clausola sospensiva mutuo, che subordini l'efficacia del contratto all'ottenimento del finanziamento entro una scadenza stabilita.
È importante specificareimporto, termini e modalità di restituzione delle somme versate qualora la condizione non si verifichi.
Per approfondire gli altri aspetti legati al preliminare di compravendita immobiliare, puoi consultare il nostro approfondimento dedicato a cos’è e cosa cambia rispetto alla proposta.

La registrazione del preliminare presso l'Agenzia delle Entrate è obbligatoria ai fini fiscali.
La trascrizione nei registri immobiliari, effettuata attraverso il notaio, è generalmente facoltativa ma offre una tutela aggiuntiva contro determinate formalità pregiudizievoli successive.
È particolarmente consigliabile quando trascorre molto tempo tra compromesso e rogito oppure vengono versate somme consistenti.

Firmare il preliminare senza le necessarie verifiche può comportare ritardi, controversie e perdite economiche.
Affidarsi a professionisti qualificati permette di individuare eventuali criticità e affrontare ogni fase della compravendita con maggiore sicurezza.
I consulenti Gabetti accompagnano acquirenti e venditori nel percorso immobiliare, facilitando le verifiche documentali e il confronto con i professionisti competenti.

Le risposte alle domande più frequenti su cosa verificare prima di firmare il preliminare di compravendita.
Occorre controllare proprietà, provenienza, conformità urbanistica e catastale, ipoteche, spese condominiali e clausole contrattuali.
Le conseguenze dipendono dalla gravità delle irregolarità, dalla possibilità di sanarle e dagli accordi contrattuali. In determinate circostanze, l'acquirente può richiedere la risoluzione del contratto.
No. La registrazione fiscale è obbligatoria, mentre la trascrizione è generalmente facoltativa e offre ulteriori garanzie all'acquirente.