
Il cambio di residenza richiede dei tempi specifici e alcuni documenti necessari, che rappresentano i primi aspetti burocratici da gestire dopo un trasloco.
La dichiarazione deve essere presentata entro 20 giorni dal trasferimento effettivo nella nuova abitazione; l’iscrizione anagrafica avviene entro 2 giorni lavorativi dalla richiesta, mentre il Comune dispone di 45 giorni per effettuare gli accertamenti previsti.
Oggi la procedura può essere effettuata anche online tramite l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), accedendo con un sistema di identificazione abilitato.
Prima di iniziare è però importante avere a disposizione le informazioni necessarie, in particolare quelle relative al titolo che legittima l’occupazione dell’immobile.

Per presentare la dichiarazione occorre comunicare i dati richiesti dall’Anagrafe e indicare a quale titolo si occupa la nuova abitazione.
È quindi utile avere a disposizione:
documento di identità in corso di validità;
codice fiscale;
estremi dell’atto di compravendita, se la casa è di proprietà;
estremi del contratto di locazione registrato, se l’immobile è in affitto;
eventuale documentazione relativa al titolo di occupazione;
dati della patente e dei veicoli intestati, quando richiesti.
Per i cittadini stranieri possono essere necessari ulteriori documenti in funzione della cittadinanza e della specifica situazione anagrafica.
Se nella nuova abitazione risultano già residenti altre persone, occorre indicare correttamente se si entra a far parte di una famiglia anagrafica esistente o se sussistono le condizioni per costituirne una distinta.
Anche in caso di ospitalità deve essere dichiarato il titolo in base al quale si occupa l’immobile e, quando necessario, possono essere richieste ulteriori informazioni o dichiarazioni.

Il cambio di residenza online tramite ANPR permette di presentare la dichiarazione senza recarsi necessariamente allo sportello comunale.
Una volta effettuato l’accesso tramite SPID, CIE o CNS, è possibile inserire il nuovo indirizzo, indicare le persone coinvolte nel trasferimento, specificare la situazione relativa all’immobile e trasmettere la dichiarazione.
Prima dell’invio è importante controllare con attenzione indirizzo, numero civico e dati inseriti. In alternativa alla procedura online, è possibile utilizzare le modalità messe a disposizione dal Comune competente.

Per capire quanto tempo ci vuole per il cambio di residenza, bisogna distinguere tra registrazione e conclusione degli accertamenti.
La dichiarazione deve essere presentata entro 20 giorni dal trasferimento. L’iscrizione anagrafica viene effettuata entro 2 giorni lavorativi dalla ricezione e gli effetti decorrono dalla data di presentazione.
Nei successivi 45 giorni il Comune può effettuare gli accertamenti necessari, verificando anche l’effettiva dimora abituale presso l’indirizzo dichiarato.
Se entro questo termine non vengono comunicati esiti negativi, quanto dichiarato viene considerato conforme alla situazione di fatto secondo il principio del silenzio-assenso.
La Polizia Locale può verificare che l’abitazione indicata corrisponda effettivamente alla dimora abituale.
Se durante il sopralluogo non viene trovato nessuno, può essere lasciato un avviso per concordare un nuovo controllo.
In caso di esito negativo degli accertamenti, il Comune può invece comunicare un preavviso di rigetto e procedere secondo quanto previsto per la pratica anagrafica.

Il trasferimento della residenza non esaurisce gli adempimenti legati alla nuova casa. È opportuno verificare anche:
dichiarazione ai fini TARI presso il Comune;
scelta o variazione del medico di medicina generale;
aggiornamento dell’indirizzo presso banca e assicurazione;
gestione delle utenze di luce e gas tramite voltura, subentro o nuova attivazione, secondo il caso.
Come anticipato, è fondamentale indicare correttamente il titolo di occupazione della casa e controllare tutti i dati prima dell’invio della dichiarazione.
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Le risposte alle domande più frequenti su tempi e documenti relativi al cambio di residenza.
L’iscrizione anagrafica avviene entro 2 giorni lavorativi dalla dichiarazione. Il Comune dispone poi di 45 giorni per effettuare gli accertamenti previsti.
Occorre indicare il titolo che giustifica l’occupazione dell’abitazione, come gli estremi dell’atto di compravendita o del contratto di locazione registrato, oltre ai dati richiesti dalla procedura.
Può essere lasciato un avviso per un nuovo sopralluogo. Se gli accertamenti hanno esito negativo, il Comune può comunicare un preavviso di rigetto.