Geometrie e tecniche di posa del parquet

Se hai già scelto l’essenza del tuo parquet, le ultime cose da fare sono pensare alla geometria di posa e alla tecnica di messa in opera.

 

La magia della posa del parquet

Posa del parquet, tutto quello che devi sapere

Se decidi di mettere il parquet nella tua casa, puoi scegliere tra diverse tipologie di parquet, come abbiamo potuto vedere in Case con parquet, quando il legno è protagonistaDopo di che, puoi pensare di personalizzarlo come più preferisci quando lo fai posare.

 

In base a come deciderai di accostare i listoni tra di loro, andrai a formare dei disegni diversi, che non solo determineranno l’aspetto del pavimento, dal punto di vista estetico, ma lo renderanno più o meno funzionale. Devi decidere tu a quale aspetto dare precedenza.

 

Prima di pensare a quale geometria scegliere per il tuo parquet, devi fare alcune considerazioni importanti, riguardanti:

 

  • i movimenti di assestamento del legno: il lato corto è quello più soggetto a variazioni dimensionali. Ed è per questo che in un corridoio lungo e stretto, ad esempio, il parquet va posato con i lati lunghi paralleli alle pareti più lunghe;
  • l’illuminazione: puoi valorizzare maggiormente il tuo parquet, nella sua visione complessiva, risaltando le sue venature e le sue dimensioni, se permetti alla luce naturale di attraversare i listoni nel senso della lunghezza;
  • il senso di percorrenza o dell’apertura della porta: tienilo ben presente quando scegli la direzione di posa. Cerca di seguire il senso della lunghezza degli elementi presente nella stanza per creare armonia. L’effetto sarà più piacevole alla vista.

 

Parquet, scegli tra le geometrie di posa

Posa del parquet con fantasia

 

Ora non ti resta che scegliere tra quelle che sono le sei principali geometrie di posa:

 

  • cassero irregolare o posa a correre: disponi i singoli elementi, anche di formati diversi, nel senso della lunghezza, in modo che le giunzioni di testa creino tra di loro varietà e irregolarità. È meglio disporre i pezzi paralleli al muro, se, in tal modo, riescono a essere trasversali alla fonte principale di luce. Per far sì che il lavoro esca bene, devi essere sicuro che i muri non siano fuori squadra. Se, dopo aver fatto questa verifica, non risultassero in squadra, puoi pensare di far partire la posa dal lato della porta, in modo che i pezzi siano paralleli ad essa. Altrimenti, per nascondere le pareti fuori squadra, puoi pensare di inclinare gli elementi  di 45° o 30° rispetto alle pareti, sempre partendo dalla porta;
  • cassero regolare: anche qui gli elementi vengono disposti nel senso della lunghezza, come nella posa a correre, ma con la differenza che tutti hanno lo stesso formato. In tal modo le giunzioni di testa si trovano nella stessa mezzeria e in posizione costante rispetto alle file precedenti;
  • a spina di pesce: la posa può essere dritta o in diagonale. Tutti i pezzi sono posati in modo da creare tra di loro  file parallele a 90°. In questo modo la testa di ogni elemento si poggia al fianco dell’altro. Gli elementi vengono disposti in file parallele a 90° tra di loro, in modo che la testa di uno si unisca al fianco dell’altro.  Parti dal centro della stanza per realizzare questo disegno;
  • spina ungherese: la modalità di posa è simile alla precedente. Puoi integrarla con la finitura fascia e bindello, che tra poco vedremo. In questo caso, però, i lati corti dei singoli pezzi sono tagliati con un’inclinazione di 45° o 60° rispetto a quelli lunghi;
  • posa a mosaico o a quadri: molto consigliata quando i muri sono fuori squadra. Le singole liste vengono assemblate in modo da formare un quadrato. Puoi posare gli elementi andando dritto o in diagonale e chiudere, anche qui, con una finitura a fascia e bindello.
  • fascia e bindello: la zona perimetrale della pavimentazione può essere rifinita con questa geometria, realizzata grazie a schemi di posa differenti, e cioè da elementi in legno che creano una geometria diversa, chiamata fascia, che si contrappone a quella predominante in tutta la stanza, collegata a questa grazie ad altri elementi, detti bindello, che fanno da collante tra i due schemi di posa.

 

Se vuoi farti un’idea delle diverse tipologie di parquet, puoi dare uno sguardo alla nostra Selezione Gabetti Case con Parquet, dove abbiamo raccolto diversi immobili con parquet.

 

Tecniche di posa del parquet

Come posare il parquet

 

Per procedere con la messa in posa, devi tenere in considerazione la tipologia e il formato degli elementi che compongono il tuo parquet. Affidati a degli specialisti che devono verificare, con determinati strumenti come l'igrometo a carburo per l'umidità, che il piano di posa sia:

 

  • privo di fessure;
  • protetto da umidità;
  • compatto;
  • planare e pulito;
  • con uno spessore uniforme;
  • realizzato in modo da avere una buona resistenza meccanica.

 

Come posare il tuo parquet

 

Esistono tre modalità di messa in posa del parquet:

 

  • inchiodata: è la tecnica di posa tradizionale, ideale per elementi in multistrato o dallo spessore di 14,15 e 22 mm e con incastro perimetrale. Le doghe vanno fissate su un massetto cementizio, da preparare prima, dove sono presenti anche altri elementi di legno, chiamati magatelli;
  • incollata: gli elementi si incollano direttamente al sottofondo. L'adesivo non viene applicato lungo i fianchi, per consentire al legno i suoi naturali assestamenti. Questa tecnica è molto utilizzata per il parquet prefinito e per i listelli in legno massiccio;
  • flottante: tecnica utilizzata con gli elementi a incastro, di grandi dimensioni, che vengono posti sopra un pannello di sughero o in fibra di legno, che fa da strato di isolamento acustico, a sua volta sovrapposto su un foglio di polietilene, che funge da barriera al vapore. Anche qui è consigliato lasciare una fuga, tra pareti e parquet, di pochi millimetri, per permettere al legno eventuali assestamenti.

 

Dopo la posa, è necessario procedere prima con le operazioni di levigatura, steccatura e pulizia, per poi concludere con alcuni trattamenti di superficie come verniciatura, ceratura e oli. I trattamenti si possono fare solo se il parquet non è di tipo prefinito, che è quello costituito da listelli in legno già levigato e verniciato.

 

Per mantenerlo nel tempo lucido e in buono stato, devi prendertene cura facendo un’ordinaria manutenzione. Ne abbiamo parlato in Lucidatura e levigatura, per un parquet sempre brillante.