L'utilità della visura catastale storica per l'immobile

Quando si compra una casa sono tanti gli aspetti da valutare. La cosa migliore è conoscere il più possibile la storia dell’immobile che stai valutando di acquistare. Ed è per questo che, oltre alla visura ipotecaria, che ti permette di individuare il proprietario dell’immobile e sapere se su di questo ci sono gravami, può esserti utile anche la visura catastale storica. Vediamo in cosa consiste e quali sono le informazioni a cui puoi accedere.

 

A che cosa serve la visura catastale storica?

La visura catastale storica è il documento ufficiale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate (ex Agenzia del Territorio). Una visura catastale ti può servire in questi casi:

 

  • Rilevare i dati anagrafici delle persone fisiche o giuridiche intestatari dell’immobile registrati in Catasto;
  • per la stipula di un atto di acquisto o vendita di un immobile;
  • ai fini del calcolo di alcune imposte sulla casa, in particolare IMU, TASI e TARI o per la dichiarazione dei redditi;
  • quando occorre fornire la documentazione alla banca per un mutuo;
  • in caso di allaccio delle utenze domestiche (energia elettrica, acqua, telefono).

 

Grazie a questo documento è possibile conoscere tutte le variazioni catastali (frazionamenti, scissioni, soppressioni, ecc.) di un terreno o di un fabbricato, insieme ai dati catastali attuali dell’immobile (foglio, particella, subalterno ed eventuale sezione, rendita catastale, classe e categoria, ecc.). Nella visura catastale storica su immobile sono reperibili tutti i dati anagrafici dei proprietari passati e presenti, registrati come intestatari presso il Catasto.

 

C’è anche la possibilità, nel caso in cui sia previsto dall'aggiornamento catastale, di identificare, nella visura catastale storica, anche i metri quadri della superficie dell'immobile. Questo aggiornamento, iniziato nel 2015, non è ancora concluso. Pertanto non sempre è garantita la presenza, in visura, dei dati in metri quadrati, perché questa operazione non coinvolge le unità immobiliari prive di planimetria o con piantine senza scala.

 

In cosa differisce dalla visura catastale attuale

 

La visura catastale storica ti consente quindi di conoscere la storia di un determinato terreno o fabbricato,  a partire dai suoi identificativi catastali. In essa sono anche trascritte tutte le variazioni catastali avvenute nel tempo per quel determinato immobile. Questo documento contiene quindi le  indicazioni che riguardano i precedenti proprietari,  i frazionamenti, i precedenti dati catastali e le particelle soppresse.

Se invece per te è più importante avere una conoscenza maggiore della situazione attuale dell’immobile, e quindi ottenere le ultime informazioni inserite nella banca dati telematica del Catasto, è più utile per te fare richiesta della visura catastale attuale.

 

Entrambe le visure ti rilasciano queste informazioni:

 

  • i dati identificativi dell’immobile (foglio, particella, subalterno del Comune di appartenenza);
  • i dati di classamento (zona censuaria, microzona del Comune di appartenenza, categoria catastale, classe, consistenza, rendita catastale);
  • ulteriori dati  (nudo proprietario o usufruttuario, indirizzo e anagrafica del proprietario, annotazioni varie).

 

Ricordati che il catasto non ti può dare nessuna prova giuridica della proprietà, ma solo documenti con finalità fiscale e reddituale.  Le visure catastali non possono provare l’esistenza di un diritto reale e la titolarità giuridica dell’intestatario dell’immobile, indicato nella visura.

 

Come ottenere la visura catastale storica

 

Per ottenere la visura catastale storica è necessario avere uno di questi due dati:

 

  • i dati catastali dell'immobile fabbricato o terreno (quindi foglio, particella, eventuale subalterno, Provincia e Comune)
  • i dati del proprietario (ovvero nome e cognome, codice fiscale e/o partita Iva)

 

La consultazione delle planimetrie

 

Chiunque può consultare le informazioni contenute nelle visure catastali, ma questa regola non vale per le planimetrie. A queste posso accedervi solo gli aventi diritto sull’immobile o i loro delegati.

 

Il catasto tavolare: come si consulta e dove si applica

 

In alcune province e comuni italiani è attivo solo il catasto tavolare, chiamato anche sistema catastale tavolare, uno dei due sistemi di Pubblicità Immobiliare utilizzati in Italia:

 

  • Province autonome di Trento e Bolzano
  • Provincia di Trieste
  • Provincia di Gorizia
  • Alcuni comuni della provincia di Udine, di Brescia - Magasa e Valvestino, Belluno - Cortina D'Ampezzo, Pieve di Livinallongo, Colle di Santa Lucia.

 

Nel sistema tavolare la consultazione viene effettuata esclusivamente tramite l'immobile, mentre nel sistema pubblicitario classico la ricerca può essere effettuata anche con i dati anagrafici del proprietario. Nelle province in cui è presente il sistema tavolare non è possibile effettuare la consultazione mediante il sistema telematico, ma è necessaria una consultazione manuale.

 

Nel sistema tavolare i diritti reali sugli immobili non vengono trasferiti attraverso la trascrizione dell'atto di compravendita, come previsto nel sistema di pubblicità immobiliare classico, ma tramite l'iscrizione nel libro fondiario (intavolazione), che è l'insieme di tutti i vari atti, registri e documenti, riferiti a tutti gli immobili di un comune, che tracciano tutte le variazioni di fatto e di diritto intervenute nell'arco del tempo.

 

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