Tutti insieme a Barcolana 2018

A vele spiegate siamo partiti per una nuova avventura: Barcolana 2018! Siamo stati sponsor di una delle barche che ha gareggiato in questa storica velata.

 

Barche a vela a Barcolana 2018

 

Barcolana 2018, un’esperienza tutta da vivere

Barcolana 50 è stata un’esperienza straordinaria. Per la prima volta abbiamo partecipato alla storica regata velica di Trieste, giunta quest’anno alla sua 50esima edizione. Siamo stati tra gli sponsor ufficiali della barca a vela Pendragon, un’imbarcazione fabbricata completamente in carbonio e lunga 70 piedi, che ha spiegato le vele al vento insieme a tutte le altre barche il 14 ottobre.

 

Grazie alla collaborazione con l’agenzia Gabetti Trieste abbiamo avuto la possibilità di partecipare a questo evento unico nel suo genere, e di respiro internazionale.

 

Avere una casa nelle vicinanze di un porto turistico può essere, quindi, una grande opportunità per chi, come te, ama gli sport nautici, e, in particolare, la barca a vela. Guarda le nostre Case vicino ai Porti Turistici, una delle nostre Selezioni Gabetti.

 

Barcolana non è solo una gara, è una vera festa, a cui partecipano, ogni anno, migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

 

Grandi emozioni a Barcolana 2018

 

Nel 2017 c’erano ben 2.101 barche a vela ai nastri di partenza. Un bel risultato, grazie a cui Barcolana oggi è riconosciuta come la “regata più grande del mondo”, un titolo importante e meritato, soprattutto se si pensa che, nella prima edizione del 1969, le barche a vela erano solo 51.

 

Intorno alla giornata della regata ruotano tantissime iniziative e più di 300 manifestazioni, come concerti, presentazioni di libri, mostre, incontri e laboratori, in calendario già dal 5 ottobre.

 

Il Manifesto della regata

Marina Abramović a Barcolana

 

Incredibile come questa regata sia cresciuta in cinquant’anni. All’inizio, nel lontano 1969, non si parlava ancora di premi, coppe e trofei, ma di simboliche bottiglie di vino. Si correva senza compensi e senza stazza. Un'idea semplice e bella, nata da un piccolo gruppo di appassionati del porticciolo di Barcola.

 

Oggi Barcolana è una regata conosciuta in tutto il mondo ed è un simbolo importante per Trieste, che veste e decora di bianco, ogni anno, la città, quasi illuminandola. Tanta bellezza meritava di essere espressa, e quale mezzo migliore dell’arte?

 

Ed è per questo che, da qualche anno, viene richiesto, a grandi nomi della cultura, di firmare il Manifesto della Barcolana. Negli anni passati hanno firmato grandi personalità come Michelangelo Pistoletto, Gillo Dorfles e Maurizio Galimberti.

 

Barcolana ricca di emozioni

 

Il Manifesto della Barcolana 50 vede la firma di Marina Abramović, la famosa artista serba, nota per le sue originali e provocatorie esposizioni e performance, di cui spesso è protagonista. Il suo claim per Barcolana è  We're all in the same boat, vale a dire: "Siamo tutti sulla stessa barca".

 

Barche a vela a Barcolana

 

La sua grande attenzione per l’umanità e il suo profondo desiderio di scandagliare e scavare negli antri più nascosti della persona, mettendola a nudo, si percepiscono anche in questo manifesto.

 

Il suo messaggio abbraccia più temi, dallo sport alla sostenibilità ambientale, ma fondamentalmente vuole essere un’esortazione a guardare e andare insieme nella stessa direzione, e, allo stesso tempo, un inno a vivere nel rispetto di ogni cosa e a essere lungimiranti, poiché, alla fine, siamo tutti così piccoli e uguali su questo meraviglioso pianeta chiamato Terra, siamo cioè, e per l’appunto, sulla stessa barca.

 

Edward Hopper Barcolana

 

Dopo  il tradizionale colpo di cannone, quello che dà, ogni anno, il via alla regata, abbiamo navigato con il vento in poppa, per vivere questa esperienza tutti insieme, visto che questo è, in fondo, ciò che ha e ci dà più valore.

 

È stata una vera emozione trovarsi in mezzo a migliaia di barche. È stato un po’ come essere in un dipinto di Edward Hopper. Un buon esempio è l’opera che vedi sopra: Ground Swell. Qui il limite probabilmente si può superare e la direzione si può scegliere, prima che prendere. L’importante è avere una vera boa e una buona vela. Dopo di che, bisogna solo aspettare che si alzi il vento.

 

Leggi il comunicato stampa.